La prima cosa che si è soliti chiedere quando si incontra qualcuno che pratica arti marziali è “che cintura sei?”. La domanda è spontanea, automatica quasi, ed evidenzia il diverso approccio mentale che abbiamo noi occidentali nei confronti delle discipline marziali. In virtù della nostra mentalità classificatoria, tendiamo ad identificare le persone in base a precisi attributi, tra i quali il grado è uno dei più usati. Nel nostro caso, la cintura (Obi in giapponese) è interpretata come “segno” dell’abilità tecnica di quella persona, della sua capacità di difendersi ed attaccare un avversario. Un giapponese, però, non ne farebbe la nostra stessa lettura. Infatti, anche se introdotto nel Budo (termine che designa le arti marziali con fine pacifico) solo in età moderna, il sistema gerarchico delle cinture (kyu-dan) ha conservato, e conserva tuttora, una profonda connessione con la tradizione filosofica e spirituale.
In Giappone, per un praticante di Judo, Karate, Aikido, la conquista della cintura nera, ad esempio,costituisce una tappa fondamentale nel suo percorso (Do) nelle arti marziali, che non si esaurisce nel superamento dei diversi gradi delle cinture inferiori (Kyu) e neppure nel raggiungimento di un elevato livello tecnico. In chiave simbolica, la cintura nera si accompagna al concetto di “shi-gi-tai”, che riunendo in sè tre valori fondamentali designa l’uomo “completo”: il cielo (shin), che rappresenta il valore morale ed il carattere; la terra (Gi), che indica la capacità tecnica; l’uomo (Tai), che designa la forza ed il vigore fisico. Ottenuto il primo Dan, per il praticante si apre un nuovo cammino di autoperfezionamento, in cui le qualità che costituiscono lo Shingitai devono progredie all’unisono con i principi di base delle arti marziali: utilizzazione efficace dell’energia, amicizia e mutua prosperità. La metà sarà il più alto livello della maestria, il decimo Dan, cui corrisponde il grado onorifico di “Hanshi”, proprio di chi, abbandona la dipendenza dal possesso e dal prestigioed anche la paura della morte, vive in totale armonia esteriore ed interiore. Questi concetti sono difficili da far metabolizzare in Occidente, tanto ai praticanti, pronti a reclamare una promozione ad ogni piccolo progresso, quanto ai genitori dei piccoli allievi, che considerano il passaggio di cintura alla stregua di un diploma di fine corso. Sopratutto, essi evidenziano il mero carattere commerciale della diffusa pratica di concedere cinture, tanto da parte di Maestri che voglio “fidelizzare il cliente”, sia da parte di istruttori di sport da combattimento. A parte la boxe, fedele alla sua nobile storia, le tante discipline nate in Occidente tentano di emulare le arti marziali seguendo un ideale gerarchico che per loro non si rifà a nessuna tradizione. Valorizzare la cintura come simbolo distintivo di una crescita psicofisica e culturale e non come segno di una mera capacità tecnica, è uno degli strumenti di chi ha fatto della diffusione delle arti marziali la sua ragione di vita.
Riporto di seguito il sistema di gradazione del Karate introdotto nel 1926 dal M° Gichin Funakoshi
Cinture di grado inferiore (Kyù)
- 6° Kyù: cintura bianca (shiro obi)
- 5° Kyù: cintura gialla (kuro obi)
- 4° Kyù: cintura arancione (daidaiiro obi)
- 3° Kyù: cintura verde (midori obi)
- 2° Kyù: cintura blu (aoiro obi)
- 1° Kyù: cintura marrone (kuriiro obi)
Yudansha – Gradi di maestria tecnica
- 1° dan: studente, cintura nera (kro obi)
- 2° dan: discepolo, cintura nera
- 3° dan: allievo “già” esperto, cintura nera
- 4° dan: allievo esperto, cintura nera
Kodansha – Gradi di maestria spirituale
- 5° dan: allievo esperto che ha raggiunto un perfetto controllo psicofisico e padronanza di sè, titolo di Renshi cintura nera
- 6° dan: esperto con alto grado di perfezionamento interiore, titolo di Kyòshi, cintura rossa e bianca a settori
- 7° dan: esperto con alto grado di perfezionamento interiore, titolo di Kyòshi, cintura rossa e bianca a settori
Idrokokoro – Gradi della maturità
- 8° dan: esperto con alto grado di perfezionamento interiore, titolo di kyòshi, cintura rossa e bianca a settori
- 9° dan: grande esperto dal perfetto controllo dello spirito, titolo di Hanshi, cintura rossa e nera a settori
- 10° dan: grande esperto dal perfetto controllo dello spirito, titolo di Hanshi, cintura rossa; aka obi – grado attribuito al fondatore di uno stile (Soke) o anche ” ad honorem”, per il contributo allo sviluppo e alla divulgazione delle arti marziali.
Articolo del M° Berengario, riportato ad un allievo come è stato scritto, oltre alla storia anche dei punti su cui rifletere.
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