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Che cosa è il Karate?

Sin da quando il M° Berengario ha cominciato a insegnare il Karate il suo scopo è stato quello di divulgare il karate nella sua completezza tecnica e teorica. Molto di tutto questo è racchiuso nell’introduzione del suo libro “Kuro Obi – Cintura Gialla” di cui riporto un estratto

“Il karate, come molti altri sport marziali, insegna anche a lottare, colpire ad offendere. In sé e per sé la tecnica per colpire è neutra, nel senso che un colpo è sempre e soltanto un colpo. Solo l’intenzione distinguerà l’atto come positivo o come negativo. Il Karate, infatti, insegna non solo le tecniche per combattere ma qualcosa di intimamente diverso : come esprime il suo nome in lingua originale (“la via della mano nuda”), è evidente che non si può prescindere nell’insegnamento di questa disciplina da una attenta valutazione dei contenuti trasmessi agli allievi e specialmente a quelli più giovani. E’ fondamentale non spendere fatica e non farne spendere ai propri allievi in uno stile artificioso, fatto di apparenza e non di sostanza il cui unico scopo sia “colpire” con l’immagine o con la forza. L’etica del karate è un’etica che non ha il senso di far fare alcunchè ad alcuno ; essa piuttosto cerca di mostrare una via di riflessione in cui è l’autoperfezionamento sia esteriore che interiore di gesti e di intenzioni, ad affermarsi via via che si prosegue nell’apprendimento.

E’ spiacevole infatti vedere praticanti di Karate alla ricerca semplicemente della “prestazione in gara” ; è triste vedere atleti di valore che rivelano subito però una certa sordità agli aspetti più significativi del karate , quelli che restano anche dopo la breve , anche se intensa e gloriosa, stagione dell’agonismo. Questi praticanti potranno forse divenire dei virtuosi del combattimento ma non coglieranno mai lo spirito da cui è originato il karate. Per questo l’educazione al karate più che il suo semplice insegnamento tecnico deve essere lo scopo di un serio insegnante. Un’educazione capace, attraverso la pratica corretta dello stile, di far valere le qualità più serie. Tra queste dovranno sempre essere presenti l’umiltà, la modestia l’onesta e la cortesia. Solo chi impara nel segno di queste caratteristiche saprà insegnare e trasmettere i significati corretti che soggiacciono alla pratica del karate. Proprio per questo sembra sempre opportuno ricordare che solo con l’esempio impartito dal corretto comportamento del maestro, sia sul dojo che fuori, potrà partire un serio percorso formativo in una disciplina come questa.

Il karate è il prodotto di una tradizione secolare che ha saputo mantenersi inalterata sia nello spirito che nei valori come nelle tecniche fondamentali. ”

Poche parole ma piene di significato, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi di questo.

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Un alievo

Un pochino di Storia

Nella lunga storia della Samurai Zen Club, di atleti agonisti e relative squadre, se ne sono succeduti molti, ogni tanto è anche bello ricordare chi nel passato a contribuito a rendere grande la palestra, e questa volta ne approfitto per farlo, anche grazie ad un amico che mi ha gentilmente concesso l’utilizzo della foto

Squadra Samurai
Squadra Samurai

Gli atleti da sinistra verso destra Tedesco, Fraschetti, Maltagliati, Sotero, De Rossi.

Un grazie particolare a Pino Tedesco per la concessione all’utilizzo della foto.

Alla prossima

Un allievo

Campionati del Mondo WTKA 2015, Benidor, Spagna

Agli ultimi campionati del mondo che si sono svolti a Benidor, Alicante nei giorni dal 3 al 8 Novembre, la Samurai Zen Club del Maestro Berengario, presente con la squadra agonistica, ha aggiunto altri titoli al suo già fornito palmares, è stata raggiunta la quota di 39 titoli mondiali.

Erano presenti molteplici rappresentative tra cui apparte l’Italia, erano presenti anche Israele, Slovacchia, Brasile, Irlanda, Belgio, Danimarca, Russia, Stati Uniti, Ukraina, Sud Africa, Svezia, Francia, Messico, Spagna.

I ragazzi della Samurai Zen Club si sono distinti per abilità tecniche, e una grande preparazione atletica, che gli hanno permesso di tornare a casa con dei risultati eccelsi, alla fine sono stati raggiunti tre primi posti, tre secondi posti, due terzi posti e un quarto posto, nelle varie categorie.

Di seguito riporto i risultati ottenuti dalla Samurai Zen Club

Per le rappresentative a squadre i risultati sono i seguenti

Leoni Luca – D’Amico Simone – Maksym Zarvanskyy      1° Posto

D’Amico Simone – D’Amico Eleonora – Salaris Mirko       1° Posto

Leoni Luca – Guidoni Simone – Yazdanian Amir                   4° Posto

Per gli individuali

Leoni Luca categoria -75Kg Juniores               2° Posto

D’Amico Simone -70Kg Juniores                        3° Posto

Maksym Zarvanskyy -80Kg Juniores              1° Posto

Salaris Mirko +80Kg Juniores                               2° Posto

D’Amico Eleonora -60Kg Juniores                    3° Posto

Yazdanian Amir -75Kg Senior                              2° Posto

Faccio i miei complimenti ai ragazzi del Maestro Berengario per i risultati ottenuti

Samurai Zen Club
Rappresentativa della Samurai Zen Club

Un allievo

La Samurai Zen Club

Mio malgardo non ho mai avuto il tempo di descrivere con cura la Samurai Zen Club, le attività cui vengono svolte in essa, e oggi ho deciso di recuperare a questa mancanza.

La Sporting Gym Samurai Zen Club è:

Arti Marziali

direttore tecnico è il Maestro Berengario C.N. 10 dan, personalità di fama mondiale che ha allenato decine di campioni e svolto attività formativa su migliaia di ragazzi.

Il Karate (la via della Mano Vuota) è un arte marziale orientale originariamente fondata su presupposti psicologici e filosofici che ha saputo trasformarsi in una moderna displina sportiva conservando la sua cultura millenaria. Il Karate, adatto a persone di ogni età, è in grado di operare sia a livello fisico che mentale. A tutti i livelli, una lezione tipica comincia con una sessione di ginnastica, atta al riscaldamento muscolare ed al rilascio delle tensioni accumulate in una giornata di lavoro o studio, quindi si passa all’esercizio delle figure proprie di questa arte marziale. Si eseguono colpi, parate e proiezioni, movimenti veloci che tonificano i muscoli, ridanno agilità e flessibilità alle articolazioni, sviluppano i riflessi, la coordinazione motoria e riportano un giusto equilibrio posturale. L’insegnamento delle tecniche tradizionali, secondo un programma molto vasto,  è integrato da quelle maggiormente mirate alla difesa personale del GOSHIN WADO. “L’arte delle protezioene della persona”, questa è la sua traduzione, è la disciplina fondata dallo stesso Maestro Berengario che unisce i movimenti morbidi, armonici e veloci dello stile Wado Ryu con il Goshin Jutsu, il tradizionale metodo di difesa  dei guerrieri giapponesi.

KARATE PRE AGONISTICO praticato nella fascia di età 6-14anni, il karate accompagna la crescita ossea, rinforza la muscolatura, favorisce la corretta postura, l’equilibrio e il coordinamento psicomotorio, fornisce regole di comportamento basate sul rispetto reciproco e sulla salvaguardia della salute, migliora il controllo dell’impulsività e dell’emotività infonde motivazioni, fiducia e sicurezza, stimola la solidarietà, la collaborazione, la cooperazione

KARATE AMATORIALE l’allenamento proponr un’attività aerobica che interessa in modo corretto tutti i muscoli del corpo, migliora le funzionalità dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio con notevole beneficio fisiologico e cardiovascolare, e costituisce un’educazione alla sensibilità, alla scoperta di se stessi, del prorpio corpo, delle proprie senzazioni fisiche.

KARATE AGONISTICO il combattimento e l’attività agonistica sono la conseguenza di un lavoro serio e continuativo che combina lo studio della tecnica con sedute di allenamento fisico. Nel corso di quaranta anni di storia agonistica gli atleti della SZC hanno ottenuto tra kumite (il combattimento) e kata (la rappresentazione delle forme), gare individuali e a squadre, 36 titoli mondiali.

IL JUDO “la via della cedevolezza” è un arte non violenta e non offensiva creata nel 1882 da Kanò Jigorò. Lo scopo del Judo è quello di comprendere e dimostrare rapidamente le leggi dell’armonia del movimento. Per tale motivo si codificò un certo numero di moviementi del corpo, delle braccia e delle gambe particolarmente efficaci nel combattimento corpo a corpo, in piedi o al suolo, con lo scopo di squilibrare l’avversario, di immobilizzarlo e neutralizzarne l’aggressività. Il judo è quindi un arte di autodifesa che si impara attraverso lo studio delle tecniche di base eseguite con un partener e con l’esercizio del combattimento libero. Gli allenamenti si svolgono nel Dojo, il cui suolo è ricoperto di tatami per ammortizzare, e quindi renedere meno pericolose le cadute. Come in tutte le arti marziali, i praticanti del judo cercano di acquisire elasticità nel corpo, rapidità negli spostamenti, un ottimale equilibrio ottenuti con un controllo della respirazione e la concentrazione dell’energia, oltre ad uno spirito sereno e distaccato.

NATURAL BODY BUILDING & CARDIO FITNESS istruttore Alessio Chiriaco,  cintura nera di karate, ex powerlifter. Personal Trainer dall’anno 1996-97, è stato il primo ad introdurre il metodo BIIOSystem sul litorale romano. E’ in oltre Kettlebell Trainer FIKDA (Federazione Italiana Kettlebell e Discipline Affini) ; istruttore di kettlebell lifting competitivo di I° e II° livello FGSI – IGSF (Federazione Ghiri Sport Italia – International Girya Sport Federation) ; istruttore di kettlebell di I° e II° livello ASI – CONI.

BIIOSYSTEM B.I.I.O. acronimo che sta per Breve, Intenso, Infrequente ed Organizzato, è il nome del metoto più utilizzato dal mondo del Body Building italiano. Portatore di una cultura che ha messo al bando l’uso del doping, è un sistema di allenamento che permette lo sviluppo naturale della massa muscolare con 2/3 sedute di lavoro settimanali, senza stress ed esagerazioni. Il metodo BIIOSYSTEM garantisce un eccellente stato di forma perchè comprende movimenti che coinvolgono tutti i muscoli del corpo, aiuta il sistema cardiovascolare a prevenire i rischi di patologie a carico del cuore, riduce la pressione arteriosa e rinforza la densità ossea.

KETTLEBELL TRAINING ultima frontiera del personal training, i kettlebell sono attrezzi in ghisa dalla forma a sfera provvisti di maniglia che sviluppano un tipo di allenamento che coinvolge sinergicamente tutti i muscoli. Richiedono movimenti semplici, anche se precisi e controllati, e potendo contare su pezzature che si adattano all’atleta (8-12-16-24 e 32 kg), i kettlebell possono essere utilizzati a qualsiasi età. Formidabili per allenare sia la resistenza che la forza, essi coniugano coordinazione, velocità, condizionamento aerobico e resistenza cardiovascolare. Inoltre, grazie alla dinamicità che sviluppano, sono ottimi per il consumo di grassi.

FITNESS Macchinari Cardio-Fitness, Programmi personalizzati, Dimagrimento, Tonificazione, Anticellulite.

PEDANA VIBRANTE In soli 10-15 minuti al giorno si possono ottenere innumerevoli benefici tra cui: Migliore circolazione sangunia e ossigenazione dei tessuti, Aumento dell’azione linfodrenante, Perdita di peso, grassi e attenuazione degli inestetismi della cellulite, Riduzione dello stress.

Spero di essere stato chiaro, per maggiori informazioni potete passare in palestra per maggiori chiarimenti e informazioni.

Alla prossima

Un allievo

La conoscenza del Karate

Questa mattina, mentre ero in palestra a parlare con il Maestro Berengario, sulla conoscenza del Karate, e su tutti i dubbi che si possono avere in materia per la quantità innumerevole delle tecniche e della teoria da imparare, e della grande confusione che si è creata nell’ambito di questa arte marziale, e dopo una lunga chiacchierata la frase finale è la seguente che riporto così come me l’ha detta. E la voglio evidenziare.

Il problema del mondo del Karate è che gli ignoranti “sanno” e chi sà è “pieno di dubbi”

Citazione del Maestro Berengario che condivido in pieno, vorrei anche da voi la vostra opinione.

Un allievo

 

Esami

Oggi si sono svolti i passaggi di grado per gli allievi che hanno maturato il periodo di permanenza minimo e hanno debitamente consegnato e compilato il Budo Pass.

Degni nota sono stati gli esami per il passaggio di grado a 2° Kyu, cintura blu, dei ragazzi agonisti che hanno dimostrato, una buona conoscenza della parte teorico pratica, che si affianca ai buoni risultati in campo agonistico.

L’esame si è svolto nella palestra con presidente di commissione il Maestro Berengario, ed è stato analizzato e svolto l’intero programma.

Il programma di esame svolto è stato il seguente:

Pratica:

  • Kata Pinan Ni Dan e Bunkai
  • Kata Pinan Sho Dan e Bunkai
  • Kata Pinan San Dan e Bunkai
  • Kata Pinan Yon Dan e Bunkai
  • n°6 Waza Kumite
  • n°7 Taoshi Waza

Sulla parte teorica è stato visto tutto il programma di esame, degne di nota l’esposizione di alcuni argomenti da parte di ogni singolo esaminado

Elisa ha spiegato in maniera approfondita e dettagliata il Budo in tutti i suoi elemeti e dettagli

Max ha affrontato gli argomenti del Kiai, Kime, Tsuki no Kokoro e Mushin no Shin in modo dettagliato e chiato

Marco ha presentato gli argomenti Zanshin, Mizu no Kokoro,  l’equilibrio e la volonta

2° Kyu
2°Kyu

Nella foto i nuovi secondi kyu della palestra, da sinistra a destra Marco, Elisa e Max subito dopo la sessione d’esame con le nuove cinture già indossate.

Rinnovo i complimeti a loro e spero che anche da parte vostra ne verranno.

Per qualunche chiarimento sull’esame o sul programma potete contattarmi , o chiedere direttamente in palestra al Maestro.

Mirko

 

Kaicho-Do

Il Kaicho-Do (La via del benessere fisico), uno stile da creato dal maestro Berengario che unisce al Karate i fondamenti della riabilitazione motoria.

Mediante questa arte motoria ci prefiggiamo di riequilibbrare l’apparato muscolo scheletrico e l’apparato psico-emozionale. Tutto ciò passa attraverso un adeguato allungamento muscolare, un allineamento articolare ed una tonificazione, con esecuzione di modelli motori caratterizzati da lenti movimenti isocinetici accompagnati dalla massima concentrazione.

Copertia
Copertina

Viene stimolato tutto il corpo ridando scioltezza a tutte le articolazioni dal collo piede alla cervicale, e si tonifica tutta la muscolatura, grazie ad una varietà di movimenti che rispettano il naturale ritmo respiratorio e di contrazione muscolare. Importante è il beneficio circolatorio e respiratorio nonchè sull’apparato digerente. Inoltre l’eliminazione delle tensioni muscolari da stress è evidente fin dai primi movimenti della pratica di questa tecnica.

Le controindicazioni sono quasi inesistenti, tranne che per pazienti con patologie neuro-motorie o cardiocircolatorie in fase acuta.

Se siete interessati ad approfondire l’argomento da questo link si può scaricare la brochure della prima forma del Kaicho-Do

I commenti sono sempre graditi

 

KARATE: perchè?

Perché praticare il karate? La prima risposta è forse la più ovvia: un’arte marziale allena il corpo e lo spirito nello stesso tempo. Nello specifico, come funziona questo percorso? Esiste una via maestra? Per scoprirlo sono risalito a colui che, per me, è la fonte della disciplina, il Maestro Berengario. Il Maestro non mi ha risposto in maniera univoca, con una massima, ma mi ha fornito un elenco in cui ha sintetizzato le sue riflessioni, risultato di decenni di studio. Mi permetto di riportarle in questo blog.

  • La tecnica è come un fiume: curve, rapide e meandri fanno parte del percorso, non sono impedimenti.
  • Nel karate la formazione della persona deve procedere di pari passo con l’evoluzione tecnica. Più si avanza nell’arte, più si deve crescere moralmente e spiritualmente. Diversamente non si sta seguendo la “via del karate” ma quella del virtuoso sportivo o, peggio ancora, quella dell’aggressività.
  • Il karate non va “in giro” implorando di essere trovato. Come un tesoro nascosto, si offresolo a chi  confida e persevera nella ricerca.
  • Non è il colore della cintura a definire il valore della persona, ma è la persona a dare valore al colore della cintura.
  • Un atleta di valore sa di non essere diventato tale da solo e riconosce l’opera di chi ha liberato le sue potenzialità.
  • Non si può mai dire di conoscere il karate, perché è una via da percorrere e non un sapere da acquisire.
  • Come si diventa campioni? Attraverso un percorso lungo e complesso che pochi hanno la forza di intraprendere.
  • Un karateka superbo è come un pallone gonfiato. Più sale in alto prima scoppia.
  • Un karateka può essere battuto, mai sconfitto.
  • Il karateka umile può contare sui consigli e l’esperienza degli altri, il superbo solo su se stesso.
  • Associare la pratica del karate e un sano stile di vita può sembrare inutile, se non una perdita di tempo. In verità, migliora la qualità dell’esistenza.
  • Il karate non è semplicemente uno sport che insegna a colpire con calci e pugni. E’ un arte marziale che ci prepara ad affrontare le avversità della vita.
  • Il modo migliore per indirizzare un karateka sulla retta via è quella di percorrerla insieme a lui.
  • Impara ad incassare i colpi, eviterai di essere messo KO nella vita.
  • Il karate inizia e finisce con il saluto (Rei), una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
  • Non si può dimostrare che le arti marziali aggiungano anni alla vita, ma si può affermare con certezza che aggiungono vita agli anni
  • Se il karate è uno stile di vita, una ricerca dell’armonia che implica tutti gli ambiti dell’esistenza, allora quello che oggi viene divulgato e praticato non è che il suo fantasma.
  • Il maestro è come un buon padre. Se un buon padre possiamo solo sperare di averlo in dono dalla vita, un buon maestro sta a noi cercarlo. Allora è bene impiegare il nostro tempo per seguire quello giusto e non perdersi dietro il primo che capita.

Ho ringraziato il mio Maestro quando mi ha dato queste indicazioni e l’ho ringraziato di nuovo dopo averle lette. Mi piacerebbe anche un commento da parte vostra.

Mirko, un allievo del Maestro Berengario

 

Gli stage

Gli stage o raduni tecnici sono una consuetudine annuale. Tutti gli iscritti alla Samurai Zen Club, dal Maestro Berengario alle cinture bianche, si ritrovano per un fine settimana in località differenti dalla palestra e si allenano insieme, senza divisioni per età e turni orari. Questa modalità di incontro favorisce la conoscenza reciproca e la conseguente crescita tecnica perché, come ricorda il Maestro, cinture nere e cinture bianche hanno molto da imparare le une dalla altre. La convivialità che si viene a creare durante lo stage trasforma il dojo in una grande famiglia.

 

 

Stage 2015
Locandina Stage 2015

In questi anni gli stage hanno avuto luogo a Pescasseroli, un paese in provincia dell’Aquila nel Parco Nazionale d’Abruzzo, immerso nel verde delle montagne appenniniche.

Stage 2014

Foto stage 2014

Alla prossima