Estratto dagli archivi del Maestro Berengario.
“Non c’è arte senza espressione dello spirito”. Questa frase di Hitonori Ohtsuka, il fondatore del Karate moderno e profondo studioso del Budo, sintetizza la visione del mondo proposta dalle arti marziali. Esse non nascono, infatti, come mero strumento di offesa e difesa, ma come forma di meditazione attiva. In particolare, ricorda Ohtsuka, la traccia di questa origine è piuttosto esplicita nel termine Budo (la Via del combattimento), che designa il complesso delle arti marziali di derivazione nipponica.
Alla sua radice troviamo la parola Bu, che ha due antitetiche accezioni: la prima la individua come atto del “bloccare”, mentre la seconda rinvia alla “lotta”. Prese nel loro insieme le due polarità danno il vero significato del “Bu”, vale a dire “fermare la guerra”. Il Bu-do, quindi, è la “via che porta alla felicità eliminando i conflitti”, dove le tecniche di combattimento vanno considerate esercizi spirituali e si accompagnano a conoscenze filosofiche ed alla rettitudine etico-morale. La figura che riassume questo percorso è quella del saggio, propria a tutte le arti marziali di antica derivazione, vale a dire l’uomo che ha raggiunto uno stato di grandezza Continua a leggere IL KARATE COME STRUMENTO DI PACE →