Archivi tag: M. Berengario

UNA SCELTA DI CAMPO

Accomunare arti marziali e sport da combattimento viene facile e naturale ai non addetti ai lavori. Per gli specialisti, al contrario, questo è un accostamento che non ha proprio ragione di esistere e, anzi,  è foriero di confusione. È importante avere le idee chiare anche su questa materia, soprattutto quando si tratta di scegliere la disciplina da praticare nel tempo libero o quella più adatta ad aiutare la crescita dei propri figli. Tra i due mondi i più importanti motivi di discrimine riguardano l’origine e la cultura di riferimento. Arti marziali sono soltanto le discipline orientali, su questo non si possono aver dubbi. Pur nascendo come tecniche da guerra e difesa personale, esse sono state mediate nel tempo da conoscenze filosofiche e religiose riconducibili fondamentalmente a Buddismo, Confucianesimo e Taoismo, tanto che nella loro forma definitiva i due elementi, il guerriero e lo spirito, si sono Continua a leggere UNA SCELTA DI CAMPO

Un DO

Un estratto del nuovo libro del Maestro Berengario, un brano pieno di significato, che va letto attentamente e con cura.

 

In effetti, sebbene questo approccio di tipo “comparativo” possa ritenersi concettualmente errato, oltre che un vizio diffuso, in origine quello che oggi viene definito karate era più semplicemente denominato te (mano) o tode (mano cinese). Inoltre, per quanto strano possa sembrare, il karate non ebbe una presa folgorante, immediata sulla società del XX secolo. Esso appariva, perlopiù, come una delle tante varianti di pugilato cinese. Aspetto che non aiutava la diffusione, vista la forte tendenza nazionalistica di cui era pervaso in quel periodo il Giappone. Il karate di Okinawa, con gli ideogrammi che richiamavano una matrice culturale cinese, rischiava di rimanere sostanzialmente estraneo al mondo del budo giapponese, erede spirituale degli aristocratici samurai. Il termine karate in origine era scritto con degli ideogrammi che, più o meno, significavano “mano di tang” (dal nome, pare, della dinastia regnante in Cina tra il VII ed il X secolo d.c). Di conseguenza, questa espressione tendeva irrimediabilmente a creare un’allusione diretta alla cultura ed alle influenze continentali. In questo ambiente culturale dall’impronta piuttosto xenofoba, Funakoshi, che era un giapponese di “provincia” e per di più di un’isola piuttosto remota, si rese conto che era necessario trovare una grafia che, senza comprometterne la diffusione a causa Continua a leggere Un DO

KARATE, QUANDO LA DIFFICOLTA’ AIUTA A SVELARE SE STESSI

Insieme di principi tecnici ed aspetti spirituali, la millenaria Arte Marziale propone all’uomo contemporaneo i mezzi per affrontare un mondo sempre più complesso.

La sapienza popolare vuole che la medicina amara sia anche quella che faccia più bene. Tuttavia, visto che non è gradevole, la si tiene nel cassetto per usarla solo in casi eccezionali, quando proprio non se ne può fare a meno. Lo stesso destino, più o meno, sembra essere riservato al Karate tradizionale. Considerato sport difficile, di sacrificio e di poche soddisfazioni, nell’ultimo decennio ha perso il suo ruolo di fenomeno di massa, sostituito in questo da discipline più facili. Nate come costole delle Arti Marziali, soprattutto del Judo, del Ju Jutsu e del Goshin-do, Continua a leggere KARATE, QUANDO LA DIFFICOLTA’ AIUTA A SVELARE SE STESSI

Fine Corso

E anche quest’anno siamo arrivati alla fine del corso, anche se le lezioni dureranno ancora qualche giorno, fino alla fine del mese.

Anche quest’anno è stata fatta la foto di “rito” un modo per salutarci e darci l’arrivederci all’anno prossimo, sperando di essere sempre più numerosi.

Fine Corso Luglio 2016
Fine Corso Luglio 2016

Alla prossima, ma ricordate gli articoli non si fermeranno

Un Allievo