Il punto di vista di un praticante
Chi come me frequenta la Samurai Zen Club da tanti anni, sa che non è una semplice palestra di karate, dove si va a fare un po’ di sport, ma un dojo, vale a dire un luogo in cui si esercitano arti marziali. Come tutte le pratiche di derivazione orientale, queste non si esauriscono nel mero atletismo poiché sono da sempre un percorso di perfezionamento spirituale nonché il tradizionale veicolo di valori etici. Tutto ciò si compie attraverso l’apprendimento e la ripetizione delle conoscenze tecniche e teoriche ed implicano disciplina, sacrificio, costanza, crescita culturale, rapporti umani improntati all’amicizia e al rispetto e la partecipazione costante alla vita del dojo stesso. La strada che porta dallo stadio di principiante a quello di cintura nera raramente dura meno di dieci-quindici anni e presuppone la maturazione dell’allievo, sia a livello tecnico che Continua a leggere Riflessioni (amare) sulle arti marziali