L’arte del karate si discosta totalmente dal concetto di sport fine a se stesso, essendo basata su valori morali e regole di vita non applicabili solo all’ambito dell’arte marziale ma anche e sopratutto a quello quotidiano.
Intendere questi principi come un regolamento da usare allo scopo di vincere scontri e gare, significa sminuire la concezione de un’arte nata per essere una via per lo spirito, un esempio di rettitudine.
Il karate non è un privilegio di chi lo pratica, ma un arte al servizio di chiunque voglia coltivare il proprio spirito e liberare la propria mente.
Non si può dimostrare che le arti marziali aggiungano anni alla vita, ma si può affermare con certezza che aggiungono vita agli anni.
Il Pensiero del Maestro Berengario c.n. 10 dan