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IL KARATE, UN’ARTE PER AMATORI

Non arriveranno mai in televisione, tantomeno potranno diventare famosi. Eppure due, tre volte a settimana si presentano in palestra, regolari, immancabili, sfidando quelle leggi della fisica quotidiana che si chiamano lavoro, famiglia, mezzi pubblici, traffico, stanchezza e studio, per i più giovani. Malgrado possano non essere d’accordo i puristi di una tradizione che rintraccia solo nel Karate agonistico la vera Arte Marziale, agli sportivi amatoriali spetta l’importante compito di salvaguardare una cultura che pretende di combinare la millenaria tradizione orientale con la moderna concezione dell’attività motoria e con fini educativo-sociali. Infatti, se il Karate come Via (Do) è una disciplina fondata su presupposti psicologici e filosofici, il cui scopo è quello di far maturare nell’individuo un carattere ed una personalità equilibrata, esso non può esaurirsi, come troppo sovente si lascia ad Continua a leggere IL KARATE, UN’ARTE PER AMATORI

L’Apprendimento del Karate è per tutta la vita

Karate no shugyò wa isshò de aru – L’apprendimento dell’arte del Karate è per tutta la vita.

La traduzione italiana al termine Karatedò, ossia “la via della mano vuota” rappresenta la giusta metafora di questo principio. Il karate diventa della via che il praticante decide di intraprendere sin dal primo allenamento.

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Altri Ricordi

Anche oggi vi propongo un altra foto, sempre dall’archivio del M° Berengario, questa volta vi aiuto un pochino, dando delle piccole indicazioni

Budo International – Zurigo – 03/05/1986

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In questa manifestazioni i risultati sono stati a dir poco eccezionali, primi individuali e primi a squadre.

Anche questa volta vediamo chi si riconosce!!!

Alla prossima

Cerimonia Consegna Cinture Nere

Dopo gli esami che si sono svolti Sabato 03/06/2017 si è anche svolta la cerimonia di consegna delle delle cinture nere. La cerimonia si è svolta subito dopo il termine degli esami, brillantemente sostenuti dai ragazzi.

Le nuove cinture nere dopo lo sforzo sostenuto per gli esami sono stati entusiasti di ricevere la loro cintura nera can la cerimonia tradizionale, hanno dato fondo alle loro energie per affrontare anche questa cosa nel modo più corretto.

Da questo link si può vedere il filmato ripreso durante la cerimonia di consegna delle cinture nere

Vi propongo anche alcune immagini dell’evento per ricordare i momenti salienti

Ne approfitto per rinnovare i miei complimenti alle nuove cinture nere, e che questo sia solo l’inizio di una nuova avventura e stimolo di crescita e responsabilità.

Un ringraziamento particolare al nostro Maestro Berengario, per i suoi insegnamenti.

Un allievo

LE TRE VIE DELLA SAMURAI ZEN CLUB

Il Karate è una disciplina difficile ed anche campioni affermati non possono esimersi da un assiduo esercizio. Le difficoltà tipiche di questo sport non sono legate solo al valore dei rivali ed alla prontezza dei giudici nel riconoscere chi per primo ha portato il colpo vincente, ma riguardano da vicino la preparazione tecnico-atletica e psicologica dell’atleta. Parafrasando Sun-tsu, autore de “L’Arte della guerra”, si può dire che l’incontro deve essere vinto ancora prima di salire sul tatami. Questo atteggiamento presuppone una coscienza di sé ed una consapevolezza nei propri mezzi che portino a scegliere in maniera istintiva la tecnica più appropriata di fronte all’avversario. Più in generale, è l’acquisizione di tale mentalità ad identificare il Karate come Via (Do) Continua a leggere LE TRE VIE DELLA SAMURAI ZEN CLUB

E adesso sono quaranta

Un altro titolo prestigioso si aggiunge alla bacheca della Samurai Zen Club di Ostia. È quello conquistato domenica 30 ottobre da Mirko Salaris nei Campionati Mondiali Unificati organizzati a Marina di Carrara dalla federazione WTKA International. Non è la prima volta che il dojo lidense riporta dei riconoscimenti così importanti dalla manifestazione toscana, diventata oramai una tradizione nel Continua a leggere E adesso sono quaranta

55 Anni di Tatami

Quella cintura bianca

Nell’ufficio del Maestro Berengario, appesa al muro sopra la sua postazione di lavoro, tra katane, foto, articoli e gagliardetti, c’è una cintura bianca. Sul pacchetto che la contiene una targhetta riporta una data: 1961. Quella è la prima cintura di un adolescente lidense appassionato di arti marziali che ha iniziato a settembre 2016 la sua cinquantacinquesima stagione sul tatami. Da allora sono passati diversi anni che hanno visto il susseguirsi delle stagioni della formazione, dell’agonismo e dell’insegnamento, ma la passione è la stessa. Forte come quella di un adolescente e tenace al tempo stesso, è recalcitrante e sdegnosa nei confronti dell’esempio fornito da quei maestri che vivono sugli allori e presi dai loro ricordi lasciano la conduzione Continua a leggere 55 Anni di Tatami

UNA SCELTA DI CAMPO

Accomunare arti marziali e sport da combattimento viene facile e naturale ai non addetti ai lavori. Per gli specialisti, al contrario, questo è un accostamento che non ha proprio ragione di esistere e, anzi,  è foriero di confusione. È importante avere le idee chiare anche su questa materia, soprattutto quando si tratta di scegliere la disciplina da praticare nel tempo libero o quella più adatta ad aiutare la crescita dei propri figli. Tra i due mondi i più importanti motivi di discrimine riguardano l’origine e la cultura di riferimento. Arti marziali sono soltanto le discipline orientali, su questo non si possono aver dubbi. Pur nascendo come tecniche da guerra e difesa personale, esse sono state mediate nel tempo da conoscenze filosofiche e religiose riconducibili fondamentalmente a Buddismo, Confucianesimo e Taoismo, tanto che nella loro forma definitiva i due elementi, il guerriero e lo spirito, si sono Continua a leggere UNA SCELTA DI CAMPO