Kaicho-Do

Il Kaicho-Do (La via del benessere fisico), uno stile da creato dal maestro Berengario che unisce al Karate i fondamenti della riabilitazione motoria.

Mediante questa arte motoria ci prefiggiamo di riequilibbrare l’apparato muscolo scheletrico e l’apparato psico-emozionale. Tutto ciò passa attraverso un adeguato allungamento muscolare, un allineamento articolare ed una tonificazione, con esecuzione di modelli motori caratterizzati da lenti movimenti isocinetici accompagnati dalla massima concentrazione.

Copertia
Copertina

Viene stimolato tutto il corpo ridando scioltezza a tutte le articolazioni dal collo piede alla cervicale, e si tonifica tutta la muscolatura, grazie ad una varietà di movimenti che rispettano il naturale ritmo respiratorio e di contrazione muscolare. Importante è il beneficio circolatorio e respiratorio nonchè sull’apparato digerente. Inoltre l’eliminazione delle tensioni muscolari da stress è evidente fin dai primi movimenti della pratica di questa tecnica.

Le controindicazioni sono quasi inesistenti, tranne che per pazienti con patologie neuro-motorie o cardiocircolatorie in fase acuta.

Se siete interessati ad approfondire l’argomento da questo link si può scaricare la brochure della prima forma del Kaicho-Do

I commenti sono sempre graditi

 

Il Palmares della Samurai Zen Club

Fondata nel 1970 dal Maestro Berengario, la Samurai Zen Club è una fucina di talenti, una vera e propria università del karate. Al di la dei meriti sportivi acquisiti dai suoi agonisti, molti dei quali hanno raggiunto livelli di eccellenza internazionale, si può dire che il dojo lidense abbia creato un movimento che ha avvinato alle Arti Marziali, intese anche e soprattutto come stile di vita, migliaia di praticanti. Vivendo in un mondo in cui la normalità non fa notizia, è giusto mettere in vetrina i risultati sportivi conseguiti dai suoi rappresentanti, che hanno fatto e fanno da cassa di risonanza ad un nome conosciuto oramai anche nella patria della disciplina, il Giappone.

Più di un elenco, trovo che questa immagine sia il modo migliore per rappresentarli tutti e esprimerne il contenuto tecnico

 

Titoli
Titoli

Comunque, per chi volesse approfondire, questo  link permette l’accesso alla raccolta completa degli articoli scritti sulla Samurai Zen Club ed i suoi atleti nel corso degli anni.

Potete contattarmi per qualunque chiarimento in merito o per maggiori informazioni.

Mirko

Stage Pescasseroli 2015

Come da tradizione consolidata, il residence club Primula di Pescasseroli, nel cuore del parco Nazionale d’Abruzzo, ha ospitato l’annuale stage tenuto dal Maestro Berengario.

Quest’anno gli allenamenti si sono svolti all’aperto, come in una “vecchia scuola” giapponese, con le montagne dell’Appennino abruzzese ancora innevate a fare da sfondo. Una cornice insolita e molto suggestiva.

Le lezioni del Maestro Berengario hanno avuto come oggetto i principi tecnici dello stile Wado-Ryu e alcuni spunti di Kaicho-Do (La via del benessere fisico), uno stile da lui creato che unisce al Karate i fondamenti della riabilitazione motoria. L’interesse degli argomenti trattati ha avuto presto la meglio sulla loro difficoltà teorica e pratica.

Affido alla potenza delle immagini il compito di rappresentare il nostro lavoro

 

 

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Sperando di essere sempre più numerosi il prossimo anno.

Per qualunque informazioni non esitate a contattarmi

Mirko

KARATE: perchè?

Perché praticare il karate? La prima risposta è forse la più ovvia: un’arte marziale allena il corpo e lo spirito nello stesso tempo. Nello specifico, come funziona questo percorso? Esiste una via maestra? Per scoprirlo sono risalito a colui che, per me, è la fonte della disciplina, il Maestro Berengario. Il Maestro non mi ha risposto in maniera univoca, con una massima, ma mi ha fornito un elenco in cui ha sintetizzato le sue riflessioni, risultato di decenni di studio. Mi permetto di riportarle in questo blog.

  • La tecnica è come un fiume: curve, rapide e meandri fanno parte del percorso, non sono impedimenti.
  • Nel karate la formazione della persona deve procedere di pari passo con l’evoluzione tecnica. Più si avanza nell’arte, più si deve crescere moralmente e spiritualmente. Diversamente non si sta seguendo la “via del karate” ma quella del virtuoso sportivo o, peggio ancora, quella dell’aggressività.
  • Il karate non va “in giro” implorando di essere trovato. Come un tesoro nascosto, si offresolo a chi  confida e persevera nella ricerca.
  • Non è il colore della cintura a definire il valore della persona, ma è la persona a dare valore al colore della cintura.
  • Un atleta di valore sa di non essere diventato tale da solo e riconosce l’opera di chi ha liberato le sue potenzialità.
  • Non si può mai dire di conoscere il karate, perché è una via da percorrere e non un sapere da acquisire.
  • Come si diventa campioni? Attraverso un percorso lungo e complesso che pochi hanno la forza di intraprendere.
  • Un karateka superbo è come un pallone gonfiato. Più sale in alto prima scoppia.
  • Un karateka può essere battuto, mai sconfitto.
  • Il karateka umile può contare sui consigli e l’esperienza degli altri, il superbo solo su se stesso.
  • Associare la pratica del karate e un sano stile di vita può sembrare inutile, se non una perdita di tempo. In verità, migliora la qualità dell’esistenza.
  • Il karate non è semplicemente uno sport che insegna a colpire con calci e pugni. E’ un arte marziale che ci prepara ad affrontare le avversità della vita.
  • Il modo migliore per indirizzare un karateka sulla retta via è quella di percorrerla insieme a lui.
  • Impara ad incassare i colpi, eviterai di essere messo KO nella vita.
  • Il karate inizia e finisce con il saluto (Rei), una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
  • Non si può dimostrare che le arti marziali aggiungano anni alla vita, ma si può affermare con certezza che aggiungono vita agli anni
  • Se il karate è uno stile di vita, una ricerca dell’armonia che implica tutti gli ambiti dell’esistenza, allora quello che oggi viene divulgato e praticato non è che il suo fantasma.
  • Il maestro è come un buon padre. Se un buon padre possiamo solo sperare di averlo in dono dalla vita, un buon maestro sta a noi cercarlo. Allora è bene impiegare il nostro tempo per seguire quello giusto e non perdersi dietro il primo che capita.

Ho ringraziato il mio Maestro quando mi ha dato queste indicazioni e l’ho ringraziato di nuovo dopo averle lette. Mi piacerebbe anche un commento da parte vostra.

Mirko, un allievo del Maestro Berengario

 

Gli stage

Gli stage o raduni tecnici sono una consuetudine annuale. Tutti gli iscritti alla Samurai Zen Club, dal Maestro Berengario alle cinture bianche, si ritrovano per un fine settimana in località differenti dalla palestra e si allenano insieme, senza divisioni per età e turni orari. Questa modalità di incontro favorisce la conoscenza reciproca e la conseguente crescita tecnica perché, come ricorda il Maestro, cinture nere e cinture bianche hanno molto da imparare le une dalla altre. La convivialità che si viene a creare durante lo stage trasforma il dojo in una grande famiglia.

 

 

Stage 2015
Locandina Stage 2015

In questi anni gli stage hanno avuto luogo a Pescasseroli, un paese in provincia dell’Aquila nel Parco Nazionale d’Abruzzo, immerso nel verde delle montagne appenniniche.

Stage 2014

Foto stage 2014

Alla prossima

Presentazione del Blog e della Samurai Zen Club

In questo post inaugurale voglio raccontare in breve la storia della Samuari Zen Club e del suo fondatore

La SportinGym Samurai Zen Club, sita in Ostia Lido – Piazza di Santa Monica, 31-36 – è un luogo d’eccellenza per la pratica del Karate. Il fondatore è il Maestro Chiriaco Berengario cintura nera 10° Dan, che insegna nel dojo dal 1970.

Il Maestro Berengario è uno dei maggiori rappresentanti dell’arte del Karate-Do. Ciò che contraddistingue il karate insegnato dal Maestro, al di là dello stile Wado Ryu (la via della pace), è la forte impronta tradizionale. È proprio la fedeltà alle radici orientali dell’arte marziale, studiata e rinnovata nei suoi contenuti senza mai perdere il contatto con l’origine, il fondamento del prestigio riconosciuto al Maestro sia in Italia che all’estero e dei numerosi successi agonistici ottenuti dai suoi allievi. I suoi libri, editi dalla casa editrice N.E.S. di Roma, sono utilizzati come testo d’insegnamento anche in Giappone.

Storico simbolo della società è il samurai

 

Samurai
Simbolo della Samurai Zen Club

Lo stile wado-ryu insegnato dal Maestro Berengario è rappresentato in giapponese attraverso questi ideogrammi

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karate wado_ryu

E con questo abbiamo concluso la presentazione del Blog e soprattutto della SportingGym Samuari Zen Club

I commenti sono sempre ben accetti, e rimanete in contatto per futuri aggiornamenti