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Coppa Italia Karate WTKA

SAMURAI ZEN CLUB AVANTI TUTTA

A un mese di distanza dai successi nel Campionato Mondiale di Benidorm (Spagna), i giovani katateki della Samurai Zen Club confermano il loro momento di grazia. Impegnati nella Coppa Italia della federazione WTKA, disputata a Velletri lo scorso 6 dicembre, hanno riportato cinque successi e due secondi posti. Tutti i lidensi iscritti alle competizioni sono arrivati a disputare la finale di categorie e solo in due casi hanno mancato la vittoria: Mirko Salaris nel derby con Maks Zarvanskyy, che ha prevalso col minimo scarto (sei a cinque), e Eleonora D’Amico, penalizzata da un arbitraggio non proprio favorevole. Al di là dei risultati, comunque, il migliore elogio è stato tributato loro da avversari e addetti ai lavori, che hanno riconosciuto le superiori qualità e potenzialità tecniche.

1° Simone Guidoni + 70 kg marroni/nere seniores

1° Luca Leoni – 70 kg marroni/nere juniores

1° Maksym Zarvanskyy + 70 kg marroni/nere juniores

2° Mirko Salaris + 70 kg marroni/nere juniores

1° Simone D’Amico + 70 kg marroni/nere cadetti

2° Eleonora D’Amico + 55 kg marroni/nere cadetti

1° Elisa Cioli + 55 kg verdi/blu esordienti

Inserisco le immagini dei podi dei ragazzi

Luca Leoni
Luca Leoni

 

Simone Guidoni
Simone Guidoni

 

Maksym Zarvanskyy & Mirko Salaris
Maksym Zarvanskyy & Mirko Salaris

 

Simone D'Amico
Simone D’Amico

 

Elisa Cioli
Elisa Cioli

 

Eleonora D'Amico
Eleonora D’Amico

Un grazie ad Antonio Carnicella per l’articolo

Spero di ricevere i vostri commenti

Alla prossima

Un allievo

Che cosa è il Karate?

Sin da quando il M° Berengario ha cominciato a insegnare il Karate il suo scopo è stato quello di divulgare il karate nella sua completezza tecnica e teorica. Molto di tutto questo è racchiuso nell’introduzione del suo libro “Kuro Obi – Cintura Gialla” di cui riporto un estratto

“Il karate, come molti altri sport marziali, insegna anche a lottare, colpire ad offendere. In sé e per sé la tecnica per colpire è neutra, nel senso che un colpo è sempre e soltanto un colpo. Solo l’intenzione distinguerà l’atto come positivo o come negativo. Il Karate, infatti, insegna non solo le tecniche per combattere ma qualcosa di intimamente diverso : come esprime il suo nome in lingua originale (“la via della mano nuda”), è evidente che non si può prescindere nell’insegnamento di questa disciplina da una attenta valutazione dei contenuti trasmessi agli allievi e specialmente a quelli più giovani. E’ fondamentale non spendere fatica e non farne spendere ai propri allievi in uno stile artificioso, fatto di apparenza e non di sostanza il cui unico scopo sia “colpire” con l’immagine o con la forza. L’etica del karate è un’etica che non ha il senso di far fare alcunchè ad alcuno ; essa piuttosto cerca di mostrare una via di riflessione in cui è l’autoperfezionamento sia esteriore che interiore di gesti e di intenzioni, ad affermarsi via via che si prosegue nell’apprendimento.

E’ spiacevole infatti vedere praticanti di Karate alla ricerca semplicemente della “prestazione in gara” ; è triste vedere atleti di valore che rivelano subito però una certa sordità agli aspetti più significativi del karate , quelli che restano anche dopo la breve , anche se intensa e gloriosa, stagione dell’agonismo. Questi praticanti potranno forse divenire dei virtuosi del combattimento ma non coglieranno mai lo spirito da cui è originato il karate. Per questo l’educazione al karate più che il suo semplice insegnamento tecnico deve essere lo scopo di un serio insegnante. Un’educazione capace, attraverso la pratica corretta dello stile, di far valere le qualità più serie. Tra queste dovranno sempre essere presenti l’umiltà, la modestia l’onesta e la cortesia. Solo chi impara nel segno di queste caratteristiche saprà insegnare e trasmettere i significati corretti che soggiacciono alla pratica del karate. Proprio per questo sembra sempre opportuno ricordare che solo con l’esempio impartito dal corretto comportamento del maestro, sia sul dojo che fuori, potrà partire un serio percorso formativo in una disciplina come questa.

Il karate è il prodotto di una tradizione secolare che ha saputo mantenersi inalterata sia nello spirito che nei valori come nelle tecniche fondamentali. ”

Poche parole ma piene di significato, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi di questo.

Al prossimo articolo

Un alievo

Un pochino di Storia

Nella lunga storia della Samurai Zen Club, di atleti agonisti e relative squadre, se ne sono succeduti molti, ogni tanto è anche bello ricordare chi nel passato a contribuito a rendere grande la palestra, e questa volta ne approfitto per farlo, anche grazie ad un amico che mi ha gentilmente concesso l’utilizzo della foto

Squadra Samurai
Squadra Samurai

Gli atleti da sinistra verso destra Tedesco, Fraschetti, Maltagliati, Sotero, De Rossi.

Un grazie particolare a Pino Tedesco per la concessione all’utilizzo della foto.

Alla prossima

Un allievo

La Samurai su Duilio

Nel numero di dicembre 2015, del mensile Duilio è presente un articolo che occupa un intera pagina dedicata la samurai zen club.

Da questo link è possibile scaricare la pagina con l’articolo.

Vi auguro una buona lettura e spero di ricevere le vostre opinioni in merito.

Un alievo