Questa mattina, mentre ero in palestra a parlare con il Maestro Berengario, sulla conoscenza del Karate, e su tutti i dubbi che si possono avere in materia per la quantità innumerevole delle tecniche e della teoria da imparare, e della grande confusione che si è creata nell’ambito di questa arte marziale, e dopo una lunga chiacchierata la frase finale è la seguente che riporto così come me l’ha detta. E la voglio evidenziare.
Il problema del mondo del Karate è che gli ignoranti “sanno” e chi sà è “pieno di dubbi”
Citazione del Maestro Berengario che condivido in pieno, vorrei anche da voi la vostra opinione.
Oggi si sono svolti i passaggi di grado per gli allievi che hanno maturato il periodo di permanenza minimo e hanno debitamente consegnato e compilato il Budo Pass.
Degni nota sono stati gli esami per il passaggio di grado a 2° Kyu, cintura blu, dei ragazzi agonisti che hanno dimostrato, una buona conoscenza della parte teorico pratica, che si affianca ai buoni risultati in campo agonistico.
L’esame si è svolto nella palestra con presidente di commissione il Maestro Berengario, ed è stato analizzato e svolto l’intero programma.
Il programma di esame svolto è stato il seguente:
Pratica:
Kata Pinan Ni Dan e Bunkai
Kata Pinan Sho Dan e Bunkai
Kata Pinan San Dan e Bunkai
Kata Pinan Yon Dan e Bunkai
n°6 Waza Kumite
n°7 Taoshi Waza
Sulla parte teorica è stato visto tutto il programma di esame, degne di nota l’esposizione di alcuni argomenti da parte di ogni singolo esaminado
Elisa ha spiegato in maniera approfondita e dettagliata il Budo in tutti i suoi elemeti e dettagli
Max ha affrontato gli argomenti del Kiai, Kime, Tsuki no Kokoro e Mushin no Shin in modo dettagliato e chiato
Marco ha presentato gli argomenti Zanshin, Mizu no Kokoro, l’equilibrio e la volonta
2°Kyu
Nella foto i nuovi secondi kyu della palestra, da sinistra a destra Marco, Elisa e Max subito dopo la sessione d’esame con le nuove cinture già indossate.
Rinnovo i complimeti a loro e spero che anche da parte vostra ne verranno.
Per qualunche chiarimento sull’esame o sul programma potete contattarmi , o chiedere direttamente in palestra al Maestro.
Il Kaicho-Do (La via del benessere fisico), uno stile da creato dal maestro Berengario che unisce al Karate i fondamenti della riabilitazione motoria.
Mediante questa arte motoria ci prefiggiamo di riequilibbrare l’apparato muscolo scheletrico e l’apparato psico-emozionale. Tutto ciò passa attraverso un adeguato allungamento muscolare, un allineamento articolare ed una tonificazione, con esecuzione di modelli motori caratterizzati da lenti movimenti isocinetici accompagnati dalla massima concentrazione.
Copertina
Viene stimolato tutto il corpo ridando scioltezza a tutte le articolazioni dal collo piede alla cervicale, e si tonifica tutta la muscolatura, grazie ad una varietà di movimenti che rispettano il naturale ritmo respiratorio e di contrazione muscolare. Importante è il beneficio circolatorio e respiratorio nonchè sull’apparato digerente. Inoltre l’eliminazione delle tensioni muscolari da stress è evidente fin dai primi movimenti della pratica di questa tecnica.
Le controindicazioni sono quasi inesistenti, tranne che per pazienti con patologie neuro-motorie o cardiocircolatorie in fase acuta.
Se siete interessati ad approfondire l’argomento da questo link si può scaricare la brochure della prima forma del Kaicho-Do
Fondata nel 1970 dal Maestro Berengario, la Samurai Zen Club è una fucina di talenti, una vera e propria università del karate. Al di la dei meriti sportivi acquisiti dai suoi agonisti, molti dei quali hanno raggiunto livelli di eccellenza internazionale, si può dire che il dojo lidense abbia creato un movimento che ha avvinato alle Arti Marziali, intese anche e soprattutto come stile di vita, migliaia di praticanti. Vivendo in un mondo in cui la normalità non fa notizia, è giusto mettere in vetrina i risultati sportivi conseguiti dai suoi rappresentanti, che hanno fatto e fanno da cassa di risonanza ad un nome conosciuto oramai anche nella patria della disciplina, il Giappone.
Più di un elenco, trovo che questa immagine sia il modo migliore per rappresentarli tutti e esprimerne il contenuto tecnico
Titoli
Comunque, per chi volesse approfondire, questo link permette l’accesso alla raccolta completa degli articoli scritti sulla Samurai Zen Club ed i suoi atleti nel corso degli anni.
Potete contattarmi per qualunque chiarimento in merito o per maggiori informazioni.
Come da tradizione consolidata, il residence club Primula di Pescasseroli, nel cuore del parco Nazionale d’Abruzzo, ha ospitato l’annuale stage tenuto dal Maestro Berengario.
Quest’anno gli allenamenti si sono svolti all’aperto, come in una “vecchia scuola” giapponese, con le montagne dell’Appennino abruzzese ancora innevate a fare da sfondo. Una cornice insolita e molto suggestiva.
Le lezioni del Maestro Berengario hanno avuto come oggetto i principi tecnici dello stile Wado-Ryu e alcuni spunti di Kaicho-Do (La via del benessere fisico), uno stile da lui creato che unisce al Karate i fondamenti della riabilitazione motoria. L’interesse degli argomenti trattati ha avuto presto la meglio sulla loro difficoltà teorica e pratica.
Affido alla potenza delle immagini il compito di rappresentare il nostro lavoro
Sperando di essere sempre più numerosi il prossimo anno.
Per qualunque informazioni non esitate a contattarmi
Perché praticare il karate? La prima risposta è forse la più ovvia: un’arte marziale allena il corpo e lo spirito nello stesso tempo. Nello specifico, come funziona questo percorso? Esiste una via maestra? Per scoprirlo sono risalito a colui che, per me, è la fonte della disciplina, il Maestro Berengario. Il Maestro non mi ha risposto in maniera univoca, con una massima, ma mi ha fornito un elenco in cui ha sintetizzato le sue riflessioni, risultato di decenni di studio. Mi permetto di riportarle in questo blog.
La tecnica è come un fiume: curve, rapide e meandri fanno parte del percorso, non sono impedimenti.
Nel karate la formazione della persona deve procedere di pari passo con l’evoluzione tecnica. Più si avanza nell’arte, più si deve crescere moralmente e spiritualmente. Diversamente non si sta seguendo la “via del karate” ma quella del virtuoso sportivo o, peggio ancora, quella dell’aggressività.
Il karate non va “in giro” implorando di essere trovato. Come un tesoro nascosto, si offresolo a chi confida e persevera nella ricerca.
Non è il colore della cintura a definire il valore della persona, ma è la persona a dare valore al colore della cintura.
Un atleta di valore sa di non essere diventato tale da solo e riconosce l’opera di chi ha liberato le sue potenzialità.
Non si può mai dire di conoscere il karate, perché è una via da percorrere e non un sapere da acquisire.
Come si diventa campioni? Attraverso un percorso lungo e complesso che pochi hanno la forza di intraprendere.
Un karateka superbo è come un pallone gonfiato. Più sale in alto prima scoppia.
Un karateka può essere battuto, mai sconfitto.
Il karateka umile può contare sui consigli e l’esperienza degli altri, il superbo solo su se stesso.
Associare la pratica del karate e un sano stile di vita può sembrare inutile, se non una perdita di tempo. In verità, migliora la qualità dell’esistenza.
Il karate non è semplicemente uno sport che insegna a colpire con calci e pugni. E’ un arte marziale che ci prepara ad affrontare le avversità della vita.
Il modo migliore per indirizzare un karateka sulla retta via è quella di percorrerla insieme a lui.
Impara ad incassare i colpi, eviterai di essere messo KO nella vita.
Il karate inizia e finisce con il saluto (Rei), una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri.
Non si può dimostrare che le arti marziali aggiungano anni alla vita, ma si può affermare con certezza che aggiungono vita agli anni
Se il karate è uno stile di vita, una ricerca dell’armonia che implica tutti gli ambiti dell’esistenza, allora quello che oggi viene divulgato e praticato non è che il suo fantasma.
Il maestro è come un buon padre. Se un buon padre possiamo solo sperare di averlo in dono dalla vita, un buon maestro sta a noi cercarlo. Allora è bene impiegare il nostro tempo per seguire quello giusto e non perdersi dietro il primo che capita.
Ho ringraziato il mio Maestro quando mi ha dato queste indicazioni e l’ho ringraziato di nuovo dopo averle lette. Mi piacerebbe anche un commento da parte vostra.
Gli stage o raduni tecnici sono una consuetudine annuale. Tutti gli iscritti alla Samurai Zen Club, dal Maestro Berengario alle cinture bianche, si ritrovano per un fine settimana in località differenti dalla palestra e si allenano insieme, senza divisioni per età e turni orari. Questa modalità di incontro favorisce la conoscenza reciproca e la conseguente crescita tecnica perché, come ricorda il Maestro, cinture nere e cinture bianche hanno molto da imparare le une dalla altre. La convivialità che si viene a creare durante lo stage trasforma il dojo in una grande famiglia.
Locandina Stage 2015
In questi anni gli stage hanno avuto luogo a Pescasseroli, un paese in provincia dell’Aquila nel Parco Nazionale d’Abruzzo, immerso nel verde delle montagne appenniniche.
In questo post inaugurale voglio raccontare in breve la storia della Samuari Zen Club e del suo fondatore
La SportinGym Samurai Zen Club, sita in Ostia Lido – Piazza di Santa Monica, 31-36 – è un luogo d’eccellenza per la pratica del Karate. Il fondatore è il Maestro Chiriaco Berengario cintura nera 10° Dan, che insegna nel dojo dal 1970.
Il Maestro Berengario è uno dei maggiori rappresentanti dell’arte del Karate-Do. Ciò che contraddistingue il karate insegnato dal Maestro, al di là dello stile Wado Ryu (la via della pace), è la forte impronta tradizionale. È proprio la fedeltà alle radici orientali dell’arte marziale, studiata e rinnovata nei suoi contenuti senza mai perdere il contatto con l’origine, il fondamento del prestigio riconosciuto al Maestro sia in Italia che all’estero e dei numerosi successi agonistici ottenuti dai suoi allievi. I suoi libri, editi dalla casa editrice N.E.S. di Roma, sono utilizzati come testo d’insegnamento anche in Giappone.
Storico simbolo della società è il samurai
Simbolo della Samurai Zen Club
Lo stile wado-ryu insegnato dal Maestro Berengario è rappresentato in giapponese attraverso questi ideogrammi
karate wado_ryu
E con questo abbiamo concluso la presentazione del Blog e soprattutto della SportingGym Samuari Zen Club
I commenti sono sempre ben accetti, e rimanete in contatto per futuri aggiornamenti