STUDIO DELLO TSUKI

 

Riporto un estratto del libro del M° Berengario “Il karate dalla A alla Z” che riporta fisica di uno tsuki.

 Lo Studio dello TSUKI

L’esecuzione di uno Tsuki si snoda in linea retta, ovvero attraverso la distanza più breve tra due punti. Appare, cioè, quasi come la «via naturale» da prendere, al momento di tirare un colpo, vista anche l’apparente semplicità di esecuzione. La sua linearità, infatti, permette, di ottenere una discreta potenza al momento dell’impatto, e di eliminare, un esubero di forze scomponenti che solitamente influiscono sull’efficacia di colpi meno diretti, in special modo nei principianti. Sennonché, proprio a causa della brevità della distanza che lo TSUKI WAZA percorre, è piuttosto difficile imprimere ad esso la velocità necessaria ad ottenere la risultante desiderata durante la reale applicazione del colpo sarà necessario che ad esso partecipino non solo il braccio e il pugno ma anche altre componenti meno evidenti, quali: la rotazione dell’anca, la posizione dei piedi, l’HIKITE del braccio ed altre che vedremmo specificatamente nel corso di questo studio.

Allo scopo di chiarire ogni aspetto legato all’esecuzione di un colpo è necessario osservare il fenomeno dal punto di vista fisico-dinamico. Ciò è di fondamentale importanza quando si ricerca l’efficacia dello Tsuki, intesa come potenzialità distruttiva.

Una tecnica di pugno è l’espressione di una forza composita piuttosto complessa. Essa è costituita da un’alta forma di energia in senso dinamico. Una delle maggiori difficoltà che concerne l’esecuzione di una tecnica, come già accennato, investe il problema della velocità, o meglio i modi attraverso cui sarà possibile ottenere dall’esecuzione di uno TSUKI la maggiore energia. Fine, questo, rivolto a diminuire al massimo l’intervallo di tempo che il pugno impiega a percorrere la distanza che lo separa dal bersaglio.

 

 

FORZA ed ENERGIA

 

Dalla fisica, in particolare dallo studio dei fenomeni di meccanica classica, sappiamo che un corpo rigido (quale è un pugno o un piede) può possedere energia contemporaneamente sotto diverse forme:

 

  1. a) Energia Potenziale P = m g h
  2. b) Energia Cinetica Traslazionale T = ½ m v2
  3. c) Energia Cinetica Rotazionale R = ½ I w2

 

Andiamo a capire il significato delle formule espresse:

 

  1. a) L’Energia Potenziale P = m g h è legata alla forza peso, alla quale è soggetto ogni corpo. Quindi essa dipenderà dai seguenti parametri:

m : massa del pugno, o della parte che colpisce.

g : accelerazione gravitazionale, caratteristica del nostro pianeta (circa 9,8 m/s2).

h : differenza di altezza, tra il punto dove parte il colpo ed il punto dove esso arriva.

 

Quindi l’unica possibilità di modificare P è quella di agire su h. Ad esempio per un Fumikomi sarà necessario caricare il piede più in alto possibile.

Per chi fosse interessato il documento completo è scaricabile da questo link Studio dello Zuki

Per ora e tutto e vi saluto fino al prossimo articolo

Un allievo

 

 

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